I medici dell’ospedale Giglio di Cefalù, con le rappresentanze sindacali, hanno effettuato una manifestazione per rivendicare dei diritti che ad oggi non vengono riconosciuti.
Questi professionisti lavorano per un ospedale che non solo è stato costruito e realizzato ma è ampiamente finanziato da risorse pubbliche, a servizio del territorio, attrezzato per le emergenze e il pronto soccorso, con specializzazioni di rilievo ed è un punto di riferimento per la sanità pubblica siciliana.
Ai medici del Giglio però il contratto di natura privatistica non consente il riconoscimento degli stessi trattamenti, anche economici, dei colleghi che lavorano, con le medesime funzioni e responsabilità, nel comparto pubblico.
Questa condizione lavorativa non è più considerata accettabile e tanti medici del Giglio, dai decani ai più giovani, hanno oggi partecipato con convinzione e presenza attiva per rivendicare le proprie posizioni e chiedere la modifica del contratto.
Riteniamo giusta questa battaglia per la storia e la specificità del Ospedale Giglio, per profonda consapevolezza e riconoscenza verso il personale medico di questo ospedale, per sostenere un ruolo sempre più centrale dell’impostazione pubblica nella gestione della Sanità.
Abbiamo partecipato dall’inizio alla fine a questa assemblea pubblica manifestando vicinanza politica e sostegno da parte dell’Amministrazione comunale di Cefalù.
Auspichiamo che le Istituzioni regionali a tutti i livelli aprano un costruttivo tavolo di confronto con tutte le componenti e si trovino il modo e le risorse necessarie per garantire la soluzione di queste giuste e legittime richieste.
Il Sindaco di Cefalù
Daniele Tumminello
Questi professionisti lavorano per un ospedale che non solo è stato costruito e realizzato ma è ampiamente finanziato da risorse pubbliche, a servizio del territorio, attrezzato per le emergenze e il pronto soccorso, con specializzazioni di rilievo ed è un punto di riferimento per la sanità pubblica siciliana.
Ai medici del Giglio però il contratto di natura privatistica non consente il riconoscimento degli stessi trattamenti, anche economici, dei colleghi che lavorano, con le medesime funzioni e responsabilità, nel comparto pubblico.
Questa condizione lavorativa non è più considerata accettabile e tanti medici del Giglio, dai decani ai più giovani, hanno oggi partecipato con convinzione e presenza attiva per rivendicare le proprie posizioni e chiedere la modifica del contratto.
Riteniamo giusta questa battaglia per la storia e la specificità del Ospedale Giglio, per profonda consapevolezza e riconoscenza verso il personale medico di questo ospedale, per sostenere un ruolo sempre più centrale dell’impostazione pubblica nella gestione della Sanità.
Abbiamo partecipato dall’inizio alla fine a questa assemblea pubblica manifestando vicinanza politica e sostegno da parte dell’Amministrazione comunale di Cefalù.
Auspichiamo che le Istituzioni regionali a tutti i livelli aprano un costruttivo tavolo di confronto con tutte le componenti e si trovino il modo e le risorse necessarie per garantire la soluzione di queste giuste e legittime richieste.
Il Sindaco di Cefalù
Daniele Tumminello

